venerdì 8 marzo 2013

La Pecora Nera

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"In mezzo a un gregge,
 c'è una pecora nera 
 che fa le scoregge."
                    Stefano Benni

Diciamolo, la pecora nera c'è sempre.
In famiglia, tra amici, in gruppi occasionali ... ma non sempre la pecora nera è la traditrice, spesso è la più sfigata.

Ergo: spesso mi sento la pecora nera.

Ma sono contenta di essere la pecora nera, infatti spesso la penso diversamente dal resto del mondo. Sono dalla parte delle pecore nere.

Per concludere, a me le pecore nere stanno proprio simpatiche.



Serviva un'idea nuova per Pasqua, basta mostrare colombe più o meno riuscite (una è giusto in forno a cuocere), serviva una pecora nera.
Sono capitata per caso sul sito di tempodicottura e questa mamma ha sempre un asso nella manica. Natalia, questo è il suo nome, partecipa ogni tanto alla Prova del Cuoco, presenta queste ricette simpatiche, nasconde verdure ovunque, maschera pesci e legumi, insomma, riesce a far mangiare ai bambini l'impossibile.
Per la ricetta, quindi, vi rimando al suo sito questo, che vi rimanderà al sito della Barilla, certo una mamma così non poteva che essere richiestissima, mica una pecora nera come me.



Cosa facciamo, parliamo anche di THE VOICE ????????

Una bellissima scoperta, un programma ben fatto, dei giudici veramente speciali. 
Raffaella Carrà e Piero Pelù, chi ha avuto l'idea di metterli insieme è un genio.
Un programma educato, senza parolacce e volgarità, proprio in pieno stile Raffaella.
Prossima puntata, giovedì prossimo, non perdetelo.





lunedì 4 marzo 2013

BIGNOLATA

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Ho fatto un po' di ricerche su internet per capire la differenza tra bignolata e profiterols. Niente da fare, nessuna risposta. Se posso dare un mio parere personale è che bignolata è una parola italiana ed ad uso famigliare, profiterol oltre ad essere una parola straniera fa molto ristorante.
Mio marito per il suo compleanno ha specificatamente richiesto questa torta e dopo anni di ricerche e prove posso dirmi soddisfatta del risultato. Certo una bomba calorica, MACHISSENEFREDA!!!

Ovviamente ho fatto anche i bignè, l'idea di comprarli è come barare o giocare facile. Li ho farciti con una buona crema allo zabaione più alcuni alla nutella, non avevo abbastanza zabaione ... o forse l'ho assaggiato un po' troppe volte.

Il giorno dopo la torta è decisamente più buona, ma è durata poco. 

Partiamo con la ricetta per fare i bignè.


Per non so quanti bignè, comunque due infornate:

250 gr acqua
150 gr farina
100 gr burro
4 uova
un pizzico di sale


Lavoriamo con una paletta di legno.
Mettiamo in un pentolino acqua, burro e sale e lasciamo cuocere per 10' a fuoco medio, a questo punto versiamo la farina tutta in un colpo e giriamo energicamente fin quando l'impasto non si stacca dalle pareti. Togliere dal fuoco e giriamo ancora per due o tre minuti. Lasciare raffreddare bene la palla ottenuta dopodiché aggiungere le uova una per volta. Ci vuole un po' di pazienza. A questo punto mettere l'impasto ottenuto in una sac a poches e fare dei mucchietti ben distanziati e della stessa dimensione su di una placca da forno, ricoperta con la sua apposita carta. Infornare a 170° statico per circa mezz'ora. Spegnete il forno e lasciateli dentro affinchè si asciughino bene anche dentro.


Per farcire i bigné utilizzate il ripieno che preferite: crema, budino, panna, zabaione.... nutella.

Adesso viene il bello, la salsa di copertura. Con questa dose ve ne viene una quintalata, ma giusta per il lavoro che dobbiamo fare. Dobbiamo affogare ogni bigné e dimezzare la dose ne andrebbe a discapito del risultato finale. Quindi fate come me, la salsa che vi avanza regalatela.

Quindi, per la salsa di copertura:

1 l di latte 
100 g di cacao amaro
100 g di cioccolato fondente 
250 g di zucchero 
60 g di farina
un goccio di rum (facoltativo)

Come per tutte le mie salse io l'ho fatta al microonde.

In una zuppiera amalgamare bene gli ingredienti secchi cercando di togliere i grumi del cacao, in un'altra ciotola scaldare il latte nel microonde.
Aggiungere il latte bollente poco alla volta sugli ingredienti secchi, riportare a bollore nel microonde, quindi aggiungere il cioccolato fondente e il liquore. Amalgamare bene e fare intiepidire prima di utilizzare. Io l'ho coperta con la pellicola a diretto contatto.

A questo punto il gioco è fatto. Tuffare ogni bignè farcito nella salsa al cioccolato e posizionare in una pirofila. Ad ogni strato spruzzare un po' di panna montata.




giovedì 14 febbraio 2013

Le sfighe di Sanremo

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Oggi è San Valentino. Ho chiesto ad Elettra di dare, da parte mia, al papà un Bacio Perugina quando sarebbe rientrato per pranzo. Mio marito invece, ha pensato bene di regalarmi un panino con il salame. Si è presentato sulla porta con sto fagotto realizzato alla bene e meglio e mi ha fatto TAL DONO.

Ma veniamo a Sanremo e alle sue sfighe. Negli anni durante la settimana del Festival sono successe le peggio cose, comunque tutte morti e disgrazie. Anche quest'anno non ce le stiamo facendo mancare. Non ultima quella odierna di Pisorius che a quanto pare è impazzito o forse non ha contato fino a dieci.

Stasera mancherà il super ospite Barem e qualcosa, anche lui acciaccato, ma a quanto pare sarà degnamente sostituita da una giovane pianista italiana. Mi sa che ci guadagneremo.

La serata di ierisera a livello musicale è stato a tratti interessante, con un Max Gazzè in formissima ed un Elio alla stragrande. La mia canzone preferita come al solito non è passata, ma ho maturato l'idea di avere gusti musicali troppo avanti per la mediocrità odierna.

Mi sono piaciuti i giovani, molto freschi e diversi da quei MAPAZZONI che ho ascoltato in questi giorni e decisamente una marcia in più rispetto a quelli dello scorso anno. Che sia la volta buona che il vincitore faccia veramente successo? Negli ultimi anni del campione dei giovani ce ne siamo dimenticati dopo la copertina di TV Sorrisi e Canzoni.

Bene, bene, tutti davanti alla tv stasera. Chi viene a vederlo a casa mia?


mercoledì 13 febbraio 2013

SANREMO 2013

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Eccomi qui a commentare come di consueto questo mio appuntamento annuale fisso: 

IL FESTIVAL DI SANREMO.

Molti si chiederanno come vivono i miei famigliari questa settimana di visione forzata. Bene, mio marito, mi gira alla larga perchè sa che ogni distrazione mi fa incazzare come una belva, le mie figlie ... stanno imparando dal padre.

La mia passione per il festival è legato alla mia PASSIONE smisurata per la musica, pertanto ierisera sono andata a letto abbastanza abbattuta. Nonostante la doppia proposta musicale, al primo ascolto devo dire che sono rimasta molto delusa. Mi aspettavo di tutto, ma non una serie infinita di canzoni lente e tipicamente sanremesi. 
Poi dico io: hai due brani, fanne uno tranquillo e uno più vivace ... MAGARI!!! 
Invece ci è toccato anche la palla del doppio brano.
Certo siamo al primo ascolto, bisogna digerirle, mah... sono perplessa. Confido in stasera.

Solo una canzone mi ha colpita al primo ascolto, peccato che sia stata eliminata e che stamattina quando l'ho riascoltata mi sia chiesta se ero ubriaca.

Altra cosa che ci tengo a puntualizzare riguarda Mengoni e Chiara. Vincitori di Xfactor grazie a Morgan, è mai possibile che le case discografiche non abbiano capito che il loro talento è frutto all'80% delle intuizioni di Morgan? Ma perchè giocarsi così le carriere di questi due talenti? Che spreco, che cose trite e ritrite ... mai un azzardo. Quando penso a Chiara che ha cantato con Mika, rifatto una canzone degli EUROPE, mi viene una rabbia !!!!

 Una cosa poi che non sopporto è il non interagire con il cantante. Lo chiamano, esce, appena lo salutano, canta e se ne va nell'indifferenza più assoluta. Capisco che non si voglia influenzare la giuria ma così fa proprio brutto. 

Per quanto riguarda invece il contorno delle canzoni, la conduzione mi è piaciuta, certo a Fazio ogni tre per due bisogna dargli un giro di molla ma vedo che la Littizzetto in questo ci sta riuscendo benissimo. Fossi in lei oserei anche di più.

Di Crozza si è già detto abbastanza, diciamo che se avesse imitato i giudici di Masterchef non avrebbe fatto il picco di ascolti.

La coppia di gay secondo me doveva alzare un po' più la voce in questa Italia vecchia, obsoleta e arretrata. Speriamo di vedere nei prossimi giorni qualche foto del loro matrimonio. 

Quindi attendiamo stasera, dispiaciuta per il lutto dei Ricchi e Poveri visto che li aspettavo in grazia e non dimentichiamoci di CRACCO.

Ma si può tenere la segreteria di una scuola di musica e non essere riuscita a parlare di Sanremo con nessuno degli insegnanti?

lunedì 28 gennaio 2013

Torta Salata ... e il Latte di Kefir

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Io adoro sperimentare e negli anni ho imparato a svelare gli ingredienti dopo l'assaggio. 
Io abito in un paese di campagna, di provincia e le cose strane, insolite e non conosciute provocano pregiudizio quindi le persone sono molto prevenute. Quindi il trucco è proporre senza tante spiegazioni. Poi il problema si presenta ugualmente: 
"io quell'ingrediente non lo conosco e non so nemmeno dove prenderlo".
Problema che io non mi faccio mai, la mia mente è apertissima e con la venuta nei notri paesi di tantissimi extracomunitari, si sono moltiplicati gli ingredienti multietnici. 
Uno di questi è il latte di Kefir. 
Ormai sono mesi e mesi che mi soffermo davanti a questo prodotto quando sono all'EUOSPIN, discount poco distante da casa mia. Ho fatto un po' di ricerche su internet e sono capitata su questo bel blog Fiordilatte dove ho trovato qualche ricetta con il latte di Kefir e questa torta salata, non complicata e con ingredienti sfiziosi che usiamo tutti i giorni.
In 10 minuti ho impastato e il risultato è stato eccellente, l'hanno mangiata anche le mie figlie che è tutto dire vista la presenza delle cipolle.
Il bello è stato che arrivata a casa dalla spesa, anche mio marito conosceva il latte di kefir. Dimentico sempre che è un biologo di laboratorio diplomato....anche se tinge calze...quindi niente paura. Di cosa sa il latte di Kefir? Sa di yogurt acido e liquido, quindi facilmente sostituibile con yogurt bianco.

Ingredienti originali con le mie modifiche tra parentesi:

200 g farina integrale
100 g farina 00 (io ho utilizzato solo farina 00 quindi 300 g)
1 cipolla rossa ( io ne ho presa una bella grande)
100 g di pancetta a dadini (io 200 g affumicata)
100 ml di olio d'oliva ( io 50 ml di olio EVO e 50 ml di olio di Mais)
3 uova
200 ml di latte di Kefir 
1 bustina di lievito ( va bene quella per dolci basta che non sia vanigliato)
2 pizziconi di sale
pepe
 
Tagliare la cipolla finemente e rosolarne metà in padella con poco olio. Ad appassitura avvenuta, aggiungere la pancetta e cuocerla velocemente. Fare intiepidire. In una ciotola, amalgamare velocemente le uova, l'olio e il latte di Kefir. Aggiungere la pancetta e la cipalla stufati, quindi la farina e il lievito, terminando con il sale e il pepe.
Foderare una teglia da forno con la sua carta e versarvi il composto, spargere sopra il resto della cipolla tagliata e infornare per 45/50 minuti a 170/180°.

Al discount, l'ingrediente posizionato subito dopo il latte di Kefir è il latte Fermentato. E' già nel mio frigo. Poi c'è la salsa Worcestershire e la ricetta di Sara Valentina che reclama.

Per il momento sono alle prese con il pollo tikka masala, adesso sta marinando.

martedì 22 gennaio 2013

I BIBERON PER NOEMI

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Anche se sembrano arancioni in realtà sono rosa. Io non sono brava con la macchina fotografica, faccio quello che posso ... aspettate però che vado a vedere bene di che colore sono... sono rosa.

Ok, la foto non rende giustizia al colore, ma avevo promesso questi biscotti quando la mamma era ancora di 5 o 6 mesi. Come al solito sono in ritardo, ma l'importante è "saltarcene in fuori". 

Quindi, cara Tania, pensavo di fare una corsa domenica mattina. 
La ricetta è la stessa delle note musicali, che è la stessa delle carote e dei coniglietti.

Avete altre richieste? Meglio muoversi per tempo!!!





domenica 20 gennaio 2013

I FAVETTI e le ricette inglesi

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Ecco quel che è rimasto dei favetti che ho fatto ieri. E' stato impossibile ottenerne un certo quantitativo, dopo la spolverata di zucchero, andavano direttamente a finire nelle pance della famiglia Acerbi. Una grande festa per i nostri fegati.
Ognuno a casa sua ha la propria ricetta,  ma a casa mia è stato un susseguirsi di preparazioni fallimentari, finchè è arrivata in aiuto la nonna della mia cara amica Tania. Venuti al primo colpo. 
I dolci di carnevale sono una gran tradizione, quando abitavo ancora con mia mamma, lei faceva spesso i tortellini alla crema fritti. Ricordo che quando finiva il ripieno, la crema, utilizzava il resto della pasta per fare le lattughe.
Fatto sta che per quest'anno i dolci di carnevale sono stati fatti, possiamo passare alla ricetta successiva.

FAVETTI 

250 g di farina
250 g di fecola
6 cucchiai di zucchero
6 cucchiai di olio di mais
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
la buccia di un'arancia
un po' del succo della stessa arancia.

Il procedimento è molto semplice: impastare fra loro tutti gli ingredienti, regolandosi con il succo d'arancia. Può essere troppo se di un'arancia intera.
Mettere l'impasto a riposare in frigo per qualche ora, 2 o 3. Fate voi.
Riprendere l'impasto e ricavare dei tozzetti tipo gnocchi. Esatto, bisogna fare gli gnocchi.
Friggerli in abbondante olio bollente e spolverizzare con zucchero a velo.
Cerchiamo di aspettare 2 minuti prima di mangiarli, SCOTTANO.



Eccola la ricetta successiva: YORKSHIRE PUDDING CON SALSICCIA

Da alcuni mesi a questa parte, una delle mie nuove passioni è la cucina inglese. Fra i miei esperimenti, c'è questa sorta di frittatona che ha preparato la Nigella in una delle sue trasmissioni. Devo dire che forse il risultato è più bello che buono, ma con una serie di accorgimenti all'italiana questo piatto entrerà sicuramente nel mio quaderno delle ricette riuscite.
Per la ricetta ... se vi interessa...chiedetemela.
 


giovedì 10 gennaio 2013

Pandoro, mercatino e serate musicali!!!

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Il pandoro lievitato, pronto da cuocere
Vediamo un po' di spiegare la mia latitanza. Parto dal presupposto che avere un blog e tenerlo aggiornato serve parecchio tempo, oltre ad una serie di foto da caricare e cose da dire. Pertanto invidio chi, ogni cinque o sei giorni, riesce a farlo. Posso certo avere cose da dire, ma fotografie o tempo sia per preparare ricette che per caricarle io mica ne ho così tanto. 
In secondo luogo spesso preferisco fare che far vedere quel che faccio.  Sono una donna tutta da scoprire...mettiamola così.










Pandoro cotto
Pandoro zuccherato















 



Un po' di cose le ho fatte, ma spesso non avevo nemmeno il tempo di dire quel che dovevo o stavo facendo. Insomma il periodo pre-natalizio è stato super frenetico.

Il compleanno di Zoe.
Finire il corso di cucina.
Il mercatino del corso di cucina.
I biscotti per l'associazione musicale.
Il pandoro per la mia famiglia.
Magari metto a posto in casa.
Se mi avanza tempo vado a comprare qualche regalino.
Ma come, non preparo neanche un biscottino o un liquorino da regalare?



L'era propria bon !!!!!!!

Beh, devo dire che il pandoro è venuto benissimo, le mie ragazze del corso di cucina hanno cercato di commissionarmelo ma non c'è stato niente da fare: NO TEMPO! Su ragazze, provate a farvelo voi. Cosa sto lì a insegnarvi ... solo ricette light. MAH !!!

In oratorio: una delle 1000 infornate



I cantucci al cioccolato hanno riscosso molto successo, come il resto del mercatino abbinato alla vendita delle mattonelle del vecchio pavimento della chiesa.








Dettaglio bancarella

A Sinistra le mattonelle, a destra la cucina





Devo dire che quel mattino, il 23 dicembre 2012, faceva un freddo bestia, ci siamo scolati un litro di latte alla nocciola in dieci minuti.
Le tre PIE

Il mercatino l'abbiamo portato a casa alla grande e con infinita soddisfazione. Graziella, la signora con il grembiule, potrebbe vendere anche sua madre. Se la incontrate dietro ad una bancarella evitatela, potreste lasciarle 50 EURIIII senza accorgervene. Graziella sei una grande!!!!

La torta di compleanno di Zoe

La festa di compleanno di Zoe: 14 ragazzine sgambettanti in pigiama. Ma quanto mangiano ste femmine. Il prossimo anno mi sa che faccio qualche kg di polenta con un bello stufato, così le anniento al primo colpo.

Corona ai 5 cereali
Questo è un pane, una bella corona ai 5 cereali, non so nemmeno quando l'ho fatto ma la ricetta è semplice. Si prende quella bella farina ai 5 cereali del molino SPADONI, si impasta mezzo kg con 13 g di sale, un cucchiaio di zucchero, un giro d'olio d'oliva, un cubetto di lievito di birra (non quella roba orrenda liofilizzata che trovate dentro) e acqua necessaria ad ottenere una bella palla soda.

Lascare lievitare per qualche ora, tirare l'impasto alto circa un cm e ricavare 5 striscie. Comporre le rose e metterle nella pentola fornetto. Far lievitare nuovamente e cuocere con il coperchio a fuoco medio basso (sul gas) per una mezz'ora scarsa. Detto, fatto. Se avete due cucchiai di semi vari aggiungeteli all'impasto.

Le donne della PASTORIUS (e non solo). Da sinistra: Carla, Nadia, il maestro di batteria IL MAFE ed io.

Utibe, la nostra grande cantante

E per concludere la grandissima serata dell'Associazione Musicale J. Pastorius svolta durante lo Shopping Day di Castelgoffredo.
Noi mamme abbiamo fatto un biscotto o due a forma di nota musicale, ma i ragazzi, nonostante giubbini, giubboni, sciarpe e berrette sono stati FORTISSIMI!

Direi che con l'anno nuovo e gli impegni esauriti, si può ricominciare a impastare con calma e tranquillità.






venerdì 26 ottobre 2012

Le scope di Halloween

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Già da diverso tempo qui in casa si respira l'aria di Halloween, oserei dire già da più di un mese. Il corso di cucina di ierisera è stata l'occasione per proporre qualche dolcetto a tema e fra le tante queste scope.





Sembrano laboriose, ma in men che non si dica, si fanno. Basta una pasta frolla, del cioccolato fondente e bianco e dei mikado.

Per la frolla ho utilizzato questa ricetta (che è la stessa che uso per fare i biscotti sullo stecco):

250 g di farina
125 g burro freddo
70 g zucchero a velo
1 uovo

Mettere tutti gli ingredienti, tranne l'uovo, nel mixer e azionare. Quando l'impasto è tutto bello sfarinato aggiungere l'uovo.
Ricavare dall'impasto tante palline del peso di 20 g cad. Schiacciarle un po' e su di un lato, aiutandosi con la forchetta, fare le righe. Infornare 20 minuti circa a 160°. Far raffreddare benissimo. Praticare un foro nella parte sopra, pocciare metà del biscotto e il mikado nel cioccolato fuso e assemblarli. Adagiare su carta da forno e mettere in frigo ad indurire. Per un effetto più scenico, fare qualche riga bianca con cioccolato bianco.

Poi abbiamo fatto dei biscotti a forma di ossa, delle mummie di wurstel, delle bocche paurose con le mele, le dita della strega .... il riso pilaf zucchine e pancetta al forno... zucchine alla julienne saporite al forno.... PERCHE' NON VENITE QUALCHE VENERDI' ???

Prossimo appuntamento venerdì 09 novembre.

martedì 23 ottobre 2012

Per la Sig.ra LAURA (di Firenze)

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PEPPAPIG

Che bello mantenere i rapporti con le conoscenze estive. L'estate scorsa in montagna, per merito di mia figlia Elettra, ho conosciuto mezza Italia. E' normale con i bambini fare amicizia con i vari genitori che ti capitano lungo il cammino della vita, ma mia figlia è speciale per fare amicizia con chiunque: grandi, piccoli, stranieri, anziani, simpatici, antipatici, brutti, belli, grassi, magri, storti, dritti, gobbi ...

Della vacanza estiva porto con me un buon ricordo di tutte queste persone, per lo più pensionati, che simpatizzavano con Elettra, una sorta di nipote acquisita estiva. Fra queste la Sig.ra Laura di Firenze con il marito Foresto. Tutte le mattine aspettavano Elettra per fare ginnastica e poi un giro nel bosco. Un modo per mantenersi in forma, un modo per giustificare quella portata in più a pranzo, un modo per rispolverare quella convivialità che tanto ci distingue nel mondo, un modo per confrontarci sulle varie realtà italiane, un modo per sentirci, lontano da casa, una famiglia comunque.

Oggi, dopo un paio di mesi, ci siamo risentite, ci siamo raccontate e involontariamente le ho aggiunto una preoccupazione in più raccontandole che le mie figlie vanno a scuola da sole. Giustamente, da nonna, anche se non abbiamo tutta questa confidenza, lei si è preoccupata...perchè l'Italia è tutta una grande famiglia ... comunque!!!

Stasera torta delle rose alla cannella con glassa al caffè.


venerdì 5 ottobre 2012

TORTA NEL VASETTO (vendita domenica a Castelgoffredo)

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Non mi sono dimenticata del mio blog, ma ho un impegno in più ... oltre alle mille altre cose che già faccio. Non mi piace vantarmi di tutto quello che faccio, trovo che siano affari miei e questi affari miei solitamente non li uso per giustificare il tempo di una mamma a tempo pieno. Poi, ognuno ha le sue cose, le sue robe, i suoi interessi, i suoi doveri, i suoi dispiaceri ... e i soliti mestieri quotidiani (una formula magica per sti mestieri a quanto pare ancora non esiste).

L'occasione per un nuovo post, me l'ha data mio cognato mesi fa. Impegnato da quasi due anni alla sua bancarella di vendita di libri usati, mi ha coinvolto nella bancarella di domenica a Castelgoffredo. Il tema del mese di ottobre è la gastronomia e praticamente mi ha abbligata a fornirgli un quantitativo industriale dei miei libri perchè li vuole assolutamente vendere. Poi, dieci giorni fa, arriva quatto quatto a casa mia e mi chiede di preparare anche qualcosa del mio libro. Ecco, visto il buon rapporto che ho con Fabio (mio cognato), ovviamente mi sono attivata alla grande.

Quindi domenica, sulla bancarella dei libri dell'Associazione don Aldo, l'unica con una tovaglia coloratissa (non per il coloratissima, ma per la tovaglia) oltre ai miei libri, troverete quanto sopra:

LA TORTA NEL VASETTO (pag. 243)

IL BUSSOLANO (pag. 196)

La torta nel vasetto gira nella mia testa da ormai due o tre anni, grazie ad un suggerimento di un'amica. L'aveva vista ad un mercatino di Natale. Ho provato qualche impasto, poi ho capito che il classico "preparato per torte", presente sul mio libro, calzava a pennello. Diciamolo pure, quella torta con nocciole e cioccolato fondente è un classico settimanale della famiglia Acerbi.

Si prepara l'impasto, si si divide in pari quantità in vasetti precedentemente imburrati e infarinati e si inforna. A cottura ultimata, si chiude subito il vaso e mentre la torta raffredda ... magia delle magie ... la torta va sottovuoto. 

E poi, altro asso nella manica, Il Bussolano. Certo, è fatto con lo strutto !!!! Tutti mi chiedono che farina uso, cosa ci metto dentro per farlo così buono, poi svelo che è lo strutto l'ingrediente magico e tutti si meravigliano. Bisogna solo avere l'accortezza di dirlo dopo il primo assaggio, di solito si è prevenuti difronte a cotanto grasso animale ... però non c'è burro !!!!!

Sono indecisa se scrivere le ricette ..... facciamo che metto il numero della pagina del mio libro dove troverete le ricette così lo andate a comprare. Ma sapete che io sono buona, adesso è molto tardi e voglio andare a letto, vi prometto che entro Natale scrivo le ricette.

Eppure il bussolano l'ho fatto anche venerdì scorso al corso di cucina...quindi la ricetta l'ho data.

domenica 9 settembre 2012

Venerdì ricomincia il corso di cucina

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Proprio stamattina, di sorpresa, mi ha colto impreparata la malinconia, durante il viaggio verso Mantova, giusto l'ultimo giorno del Festivaletteratura. 



FESTIVALETTERATURA due magliette blu - settembre 2012
 
Io detesto lo stato malinconico, quindi è bastata cambiare stazione radio, sentire la canzone di Alex Britti quella che fa " ... il tempo va, passano le ore ... " e il buonumore è tornato in un secondo. Così bella bella mi sono fatta il mio ultimo turno all'info-point della biglietteria del Festivaletteratura, una foto con Patrizio Roversi, visto da molto vicino Bauman (sperando che non spirasse lì sotto la Loggia del Grano ... anche se è più facile che muoia prima io), un buon pasto in mensa insieme ad altri 5/6/700 ragazzi, un giro per il centro ad ascoltare qualche minuto Natalia Aspesi e con qualche chiacchiera su ricette ed altro, mi sono congedata dalle mie compagne di viaggio e me ne sono tornata alla mia realtà quotidiana. Insomma un'estate intensa, movimentata, calda, buona, profumata, allegra, succulenta ... ma soprattutto rilassante. 
  
Anche la cucina di casa mia ha chiuso, non ho sperimentato niente di nuovo, ho solo visto tante cose interessanti da provare, ma per fare la guerra ai Kg sempre in agguato, in famiglia o meglio io, ho deciso di sigillare fornello, forno, impastatrice, bimby e quanto mi potessere essere d'aiuto per la buona riuscita di una qualsiasi ricetta off limits.
Insomma, abbiamo mangiato del gran miglio, farro e fagioli, fatto tante corse a piedi preserali con quel caldo e stramaledetto la natura matrigna per questa grana alimentare a noi riservata. 
Ma non abbiamo mollato, mai demordere, mai buttare tutto in vacca. Ovvio può succedere qualche giorno, ma la nostra forza di volontà va oltre la tristezza del miglio in tutte le salse.



Amsterdam - agosto 2012




Se vuoi passare una bella vacanza fra italiani vai ad Amsterdam in agosto. Devo dire che fanno di tutto per ignorarti ma la possibilità di trovare bambini casinisti appresso è praticamente nulla, quindi direi che questa è un'ottima cosa. La considerazione a questo punto è che potevamo spedere un qualche 100 euri in meno per trovarne così tanti, ma la realtà olandese bisogna assolutamente viverla.




SENZA PAROLE - Amsterdam 2012
   
Piatto tipico: panini in tutte le salse. 
Piatto tipico tipico: panino con aringa marinata. 
Ma voglio menzionare quei biscotti al miele tipici olandesi ... sono meravigliosi. Si tratta di una sorta di doppia cialda farcita al miele. Resistervi è difficile, ritrovarsi con innumerevoli carie è facilissimo.



Mercato dei fiori - Amsterdam 2012
 
Potrei parlare anche dei 300 bulbi di tulipani che ci siamo portati a casa e che ci hanno trafitto le spalle ... meglio soprassedere.


 
Croz dell'Altissimo TN (o giù di lì) - luglio 2012
 

In luglio la famiglia Acerbi con zio Acerbi è andata in montagna a Cavedago TN. Elettra è diventata la mascotte degli anziani, partecipava come gran tifosa a partite di bocce e insieme a Zoe hanno dato del gran filo da torcere a Briscola. 



BISCOTTAVIS - luglio 2012

Marmellata di albibocche - luglio 2012


All'inizio dell'estate, insieme a Graziella, Raquel, Cristina e Giulia, ci siamo dedicate alla preparazione di conserve pro mercatino di Natale e biscotti per la notte bianca dell'Avis, senza dimenticarci della quintalata di mele che abbiamo pulito 15 giorni fa per fare una camionata di mostarda che smaltiremo credo nel giro di 20 anni. 

Festa dell'AVIS - luglio 2012

 

E poi la festa dell'AVIS, dove anche lì ho menato polenta per ore e ore, facendo "arrabbiare" le storiche cuciniere ... parlando, parlando, parlando, menando, menando, ....


L'estate è finita, la settimana prossima ricominciano le scuole e giustamente anche il corso di cucina, o meglio la data è stata fissata ma il cosa fare è momentaneamente confuso con informazioni su eventi, luoghi ed orari del Festivaletteratura. Magari un tiramisù dello scrittore o un pacchero delle 16,30 in Casa del Mantegna. No signora, il biglietto non è rimborsabile però se vuole le regalo DIECIMILA trattopen.



 



mercoledì 4 luglio 2012

Le mie torte 3

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Lo so sono un po' latitante.  Con questa rivoluzione alimentare in famiglia, passo le giornate a pensare a cosa preparare da pranzo e da cena di leggero ed adeguato alla causa di cui sopra. Sono quasi fusa, ho praticamente esaurito le idee dietetiche, ma la mia testa straripa di idee grasse, dolci, fritte e non adatte. Infatti sto già pensando a cosa preparare domani per pranzo e per cena. Cereali e legumi.
Qualcuno ha qualche suggerimento gustoso e leggero?
Mi consolo pubblicando qualche scatto di torte fatte in passato. Trovo che la Pimpa sia fra le più riuscite e realistiche.
Questa settimana, però, devo preparare i biscotti per la notte bianca organizzata dall'Avis del mio comune. Quindi se passate da queste parti sabato prossimo, fermatevi a mangiare qualche goccia di sangue/biscotto. 
Speriamo bene.
Resisto, mangio fagioli e non mollo.